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Il Topolino Bufalino

L’oscillazione contraria del pendolo

E’ passata alla storiala scena del film Matrix dove l’agente Smith affermache l’uomo è un virus. Alla mia generazione era stato insegnato che la specieumana è solo una delle tante germogliate sull’albero della vita, quella cheha avuto il maggior successo evolutivo, ma prima ancora, per secoli, alla genteveniva spiegato che l’uomo è una creatura privilegiata, fatta a immagine esomiglianza della divinità, e perciò un po’ divina anche lei. Darwin e Galileoprima, gli ecologisti poi, hanno messo le cose in chiaro, dopo secoli dioscurantismo bigotto e superstizioso. Sulle colpe dell’uomo nei confrontidell’ambiente in generale – e degli altri animali in particolare – si potrebberoscrivere delle enciclopedie. Siamo stati generosi, noi esseri umani, neldistribuire morte e distruzione a piene mani, a destra e a manca. AdrianoSofri faceva cenno, anni fa, al fatto che viviamo in un’epoca dipentimento. Negli anni Sessanta nacquero il WWF e l’IUCN. Nei Settanta nacquero alcunedelle più importanti associazioni animaliste italiane, tra le quali la LAV, probabilmente sull’ondaemotiva del maleche per secoli avevamo fatto alla natura e sulla consapevolezza che bisognavainvertire la tendenza, cioè pentirsi e cercare di rimediare. Io sono cresciutoin quest’epoca di ripensamenti sulnostro posto nel mondo e sulla nostra responsabilità nei confronti deglialtri animali.

In quest’ottica dicritica feroce verso la nostra specie,s’inserisce la nascita dell’E.L.F. (Earth LiberationFront), che rappresenta la cosiddetta “Deep Ecology”, l’ecologia delprofondo. In Italia non ha preso piede, ma negli USA si’ tant’e’ che i suoiattivisti, oltre ad auspicare la fine del genere umano e a tifare per lepandemie, nel concreto sabotavano le ruspe dei boscaioli e piantavano chiodinei tronchi degli alberi, causando danni alle motoseghe onde evitarel’abbattimento degli alberi stessi e la conseguente deforestazione. Alcuni diloro sono finiti in prigione.

Sempre nella stessaottica, l’anno scorso è uscito in Germania il film di animazione “Animalsunited”. Di solito non guardo film a cartoni animati, ma l’amico che mel’ha scaricato da internet mi ha detto che conteneva un messaggio ecologico. Einfatti gli animali della savana, a cui era stata tolta l’acqua con lacostruzione di una diga, si oppongono alla tirannia dell’uomo e alla finevincono. Il messaggio è chiaro: perseguendo i suoi interessi, l’uomo, o megliocerti uomini con tanto di nomi e cognomi, causano morte e distruzione aun’infinità di altre creature, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dellanostra specie.

Dicevo che sonocresciuto in un’epoca di pentimento, ma siccome gli eventi si susseguono aritmi incalzanti in un fluire del tempo sempre più compresso e frenetico, stoassistendo al ripensamento del ripensamento ovvero a un ritorno del pendolodella Storia in direzione opposta. Se i forum di discussione su internet sonoattendibili, come segnale degli orientamenti culturali dell’umanità (almeno diquella che ha accesso a internet), allora latendenza è quella di rimettere tutto indiscussione, ritornando a posizioni che si pensavano morte e sepolte,cioè superate.

Ciò avviene conl’Olocausto, messo in discussione dai cosiddetti negazionisti; con l’Evoluzionedegli esseri viventi, messa in discussione dai creazionisti e con la necessitàdi proteggere animali e ambiente, messa in discussione da certi complottisti.Dei negazionisti e dei creazionisti non intendo parlare qui perché i loroobiettivi mi sono chiari: imporre le teorie eugenetiche del nazismo erinsaldare la vacillante fede nell’esistenza di Dio. Sui complottisti invecevorrei spendere due parole. Salto a piè pari la questione del riscaldamentoglobale che potrebbe essere una trovata di Al Gore e dei suoi consiglieri perricavare vantaggi economici tramite tasse e altre richieste di fondi. E’ un po’come avviene con i disastri naturali sui quali tanta gente mangia e guadagna aprescindere, in effetti, dalla natura del disastro. Salto, dunque, il “Global Warming”e passo a considerare altri aspetti, che a me sembrano inquietanti e un tantinoparanoici.

Prendiamo la New Age, per esempio. Per quel che ne so,è una filosofia ecologista che si rifà all’antico  desiderio di un mondo armonico, basato su unrapporto pacifico con l’ambiente. Potrebbeessere la versione moderna della filosofia Hippie dei figli dei fiori anniSessanta. Fin qui, non ci vedo niente di male, ma mi è capitato di leggerecommenti di utenti che frequentano i cosiddetti siti alternativi i qualiassociano la New Age alla massoneria, all’élite mondiale dei banchieri epetrolieri che governano occultamente il mondo e perfino ai rettiliani. Ovvero,quando non si conoscono le cose e si vuole a tutti i costi far coincidere glieventi della società e in genere i fenomeni dello spirito umano, con le proprieidee, si opera una forzatura manicheistica e si divide il mondo in buonie cattivi, in chi ama la vita e il pianeta su cui viviamo e chi odia lavita e vorrebbe distruggere il mondo. Stranamente, per me, ecologisti e New Agefiniscono per essere classificati tra i necrofili che vogliono il maledell’umanità. Esattamente come Darwin e i massoni, che vogliono distruggere laChiesa Cattolica, insieme a tutto il cristianesimo. Evidentemente, sul web cisono un sacco di persone che hanno stabilito a priori che la Chiesa Cattolica eil cristianesimo stanno dalla parte del Bene e tutti quelli “contro” passanoautomaticamente da quella del Male. Così, WWF,ecologisti in genere e figli dei figli dei fiori, essendo spergiuri e bugiardi,anche se dicono di amare la Terra e i suoi abitanti, vogliono in realtà distruggere questo bel pianeta azzurro e magaritrasferirsi su un altro pianeta a bordo di astronavi che hanno già pronte daqualche parte.

Variazione sul tema,invece di astronavi con il motore acceso, ci sono, già pronti ad accoglierli,bunker sotterranei a capienza limitata, che si riempiranno del fior fioredell’umanità quando verrà scatenata le TerzaGuerra Mondiale, ovvero l’Apocalissefinale. Per avvalorare quest’ultima tesi, sono state tirate in ballo anche le banchedei semi in Norvegia e in altre parti del mondo, che sarebbero adisposizione dei sopravvissuti quando si vorrà ricominciare daccapo con laciviltà umana.

Anche gli animalisti nonsono esclusi dal tiro incrociato di questo genere di complottisti, nel momentoin cui propugnano la diffusione dell’uso dei microchip per cani e gatti, poichési presume che ciò sia l’anticameradell’obbligo di impianto del microchip per tutti, uomini e bestie. Se – loconfesso – l’idea di farmi impiantare un microchip sottocutaneo dà fastidioanche a me, immaginare che l’anagrafe canina sia un demoniaco tentativo disottoporre l’intera umanità al controllo totale da parte dei potenti, che giàci controllano con altri mezzi, mi sembra tirata per i capelli. Evidentemente,questo genere di complottisti non ha un senso e una visione pragmatica dellecose. Dovrebbero chiedersi quanti cani sono stati salvati grazie al microchip,cani che erano scappati o erano stati rapiti, ma che avevano la loro cartad’identità in municipio e sono stati recuperati e riconsegnati al proprietariograzie all’avvenuto riconoscimento. La medaglietta al collo può sempre staccarsi.Anche le recenti drammatiche vicende di minori rapiti o comunque scomparsi, peralcuni complottisti potrebbero portare all’introduzione obbligatoria delmicrochip per i bambini, preludio a quello per gli adulti. E il gioco è fatto! Suquest’ultimo punto non mi pronuncio, ma la cosa si potrebbe risolverelasciandola facoltativa, ovvero che siano i genitori a decidere se impiantarloai loro figli a due o quattro gambe.

Critiche al WWF, fondatoda prìncipi di sangue reale amanti della caccia e nei cui consigli direttivisedevano anche responsabili di aziendeinquinanti come l’ICMESA, erano state fatte da Dario Paccino già nellontano 1972. Ma, le accuse che si credevano superate e digerite, devonoaver preso piede in maniera strisciante, sotterranea se, al giorno d’oggi, ciritroviamo con una fetta di utenti del web che mette non solo il WWF e glizoofili favorevoli al microchip, ma anche altre associazioni ambientaliste osingoli individui che prendano le stesse posizioni, dalla parte dei cattivi,mentre, inevitabilmente, finisce per mettere i sani agricoltori, cacciatori,pescatori ed eredi delle tradizioni locali, dalla parte dei buoni. Io non cisto!

Per me, anche se possonoaver ragione sull’origine torbida del WWF, non posso accettare chel’evoluzionismo, il conservazionismo e la difesa dei diritti animali,propugnata, quest’ultima, da filosofi come Singer e Regan venganonon solo guardate con sospetto, ma tacciate di essere strumenti della massoneria,dell’élitemondialista o addirittura dei rettiliani. Giudizi drastici di questo tipo lascianoil tempo che trovano. Anzi, lasciano molte persone frastornate e confuse,incapaci di decidere autonomamente e, in una parola, in balia del primo pazzoche passa. E che grida più forte degli altri.

Se mai esiste uncomplotto ai danni dell’umanità, tale confusione di ruoli e di intenti,moltiplicata e ripetuta all’infinito, in una sorta di forsennato copiae incolla, è esattamente ciò che i detentori del potere (coloro che ilpianeta lo hanno sempre sfruttato e devastato) vogliono ottenere. Voglionodividere le masse e imperare su di esse, come fanno da secoli. Voglionocontinuare a sfruttare le risorse naturali fino all’ultima goccia, di petrolioe di sangue umano (in senso metaforico perché di vampiri rettiliani nonsappiamo che farcene). Vogliono che i ricercatori di verità si scannino traloro, in una specie di gioco al massacro di tutti contro tutti, StampaLibera contro ComeDonChisciotte, Tanker Enemy contro Luogocomune, Zretblog contro Franceschettie Freda.

E intanto i pasciuti banchieri se la ridono, sprofondati nelle lorocomode poltrone. I disinformatori, da essi sguinzagliati sul web, riportanoamene storielle di panni sporchi lavati in pubblico e aneddoti grotteschi.Resoconti di ingiurie, processi alle intenzioni e prese di posizioneinquisitoriali. Perentorie previsioni catastrofico-messianiche e quant’altro lafantasia, in quest’epoca non solo di pentimento ma anche di scomparsa deivalori tradizionali, riesca a partorire. Il CICAP, buon ultimo, ringrazia.

Il pendolo della Storiasarà pure inevitabile che torni indietro, ma che si debba anche abdicare alproprio intelletto e alle capacità di giudizio, questo poi no. Non va bene! Ameno che, la confusione che regna sovrana tra i frequentatori dei siticomplottisti non sia il risultato delle irrorazioni chimiche che ci infliggonodall’alto, a bordo di anonimi aeromobili. In tal caso, a forza di farcirespirare sostanze di cui solo loro conoscono la reale natura, ci stanno rincoglionendo tutti quanti,compresi noi che abbiamo la pretesa di essere più sveglidegli altri, la massa amorfa che nulla sa e nulla vuole sapere.

Dio non voglia che lamontagna di dibattiti sul web non partorisca un topolino bufalino. Una bufalaplanetaria. O forse sì, perché no: speriamo che sia stato tutto unbrutto sogno.

 ALF
per TNEPD